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La Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell'Università di Siena è un corso biennale post lauream, finalizzato alla formazione di specialisti altamente qualificati nel settore della tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio archeologico.

La proposta formativa della Scuola si sviluppa su due assi:

  1. approfondimento delle conoscenze acquisite nelle Lauree magistrali (LM-2 Archeologia) di provenienza, nei settori delle archeologie preistorica e protostorica, classica, tardoantica e medievale. 

  2. sviluppo di prospettive multidisciplinari e interdisciplinari proprie dell’approccio contemporaneo alla conoscenza archeologica, con una specifica attenzione – caratteristica da sempre dell’archeologia senese – a metodi e strategie innovativi nello studio dei contesti archeologici, sia sul campo che di laboratorio, all’applicazione delle nuove tecnologie alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio archeologico, anche attraverso forme di digitalizzazione avanzata. 

 

Aspetti caratterizzanti della Scuola sono l’analisi e la conoscenza del patrimonio archeologico, della cultura materiale, dell’archeologia dei paesaggi e dell’architettura in un ambito euro-mediterraneo, anche nella prospettiva di consentire un più pieno inserimento degli specializzandi nel panorama internazionale della ricerca. 

 

Il piano degli studi prevede la trattazione di temi della museologia e museografia, della  gestione, valorizzazione e comunicazione del patrimonio archeologico, con particolare attenzione al conferimento di valore sociale e comunitario al patrimonio archeologico, nella prospettiva dettata dalla Convenzione di Faro.

Gli specializzandi possono sviluppare competenze specifiche nell’ambito della diagnostica e del restauro, della legislazione e della gestione economica dei beni culturali, per essere preparati ad affrontare il mondo delle professioni archeologiche, sia in ambito pubblico sia privato.

 

La proposta formativa della Scuola prevede di integrare gli insegnamenti con stage e tirocini, sul campo e in laboratorio e con esperienze presso istituzioni periferiche del Ministero della Cultura. A queste esperienze la Scuola affiancherà l’organizzazione di conferenze e convegni, iniziative seminariali ed esposizioni, alle quali gli specializzandi potranno partecipare sia nell’ambito dei tirocini curriculari sia come esperienze pratiche e di tesi di specializzazione.

La programmazione delle lezioni e dei tirocini avverrà in sinergia con le istituzioni culturali presenti sul territorio toscano e italiano e a confronto con l’ambito internazionale.